Cos’è e a cosa serve?

L’espansione palatale è una tecnica che consente di recuperare spazio nell’arcata dentale superiore per dare modo ai denti di trovare la corretta collocazione. Questa tecnica viene utilizzata, con modalità differenti, negli adulti ma soprattutto nei bambini.

La scelta di intervenire in tenera età è dovuta alla condizione dei bambini che, non avendo ancora raggiunto la maturità scheletrica, ottengono ottimi risultati in tempi brevi.

Stiamo parlando di un apparecchio dentale che aumenta l’ampiezza del palato, allontanando le ossa palatine, successivamente, una volta guadagnato lo spazio corretto i denti verranno guidati nella giusta posizione.

Quando serve questo “apparecchio”?

Non è sempre semplice diagnosticare questo disturbo ma un buon odontoiatra è in grado di valutarlo attraverso esami e radiografie.

Spesso i genitori si accorgono di questa anomalia durante il sonno dei bambini che progressivamente cominciano a russare oppure hanno il respiro pesante fino ad avere delle apnee notturne.

Che cosa può succedere a chi soffre di palato stretto?

Il palato ritratto può essere un problema non indifferente perché si collega con:

  • Masticazione scorretta.
  • Problemi di fonesi.
  • Deglutizione anomala.

Problemi di respirazione:

  • Russamento.
  • Apnee notturne.
  • Tonsilliti.
  • Malocclusioni causate dallo spazio insufficiente per accogliere i denti permanenti.

Perché si verifica?

In genere le cause sono attribuibili a fattori genetici ed ereditari oppure da traumi ma esistono anche dei fattori comportamentali. È risaputo che i bambini piccoli si dilettano a succhiare il pollice o il ciuccio. Da piccoli la loro respirazione è prevalentemente fatta dalla bocca, questo unito all’abitudine di succhiare il pollice o il ciuccio fa s che la lingua spinga sul palato fino a deformarlo.

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